Il guadagno dipende da 3 fattori:

  1. Il primo, semplice, è quello rispetto al canone richiesto. Quello che guadagno sarà dato dal canone pattuito per i 12 mesi all’anno. Quindi se ogni mese l’inquilino paga il canone di 620 euro, all’anno la mia entrata sarà di 7.440 euro.
  2. Il secondo fattore è determinato dal tipo di contratto che andrò a stipulare, infatti se affitto l’immobile con un contratto che implica l’utilizzo di un canone concordato, segnalerò la locazione agevolata per ottenere le varie agevolazioni fiscali.
  3. Il terzo fattore è legato alla scelta del regime fiscale. Ovvero se rimango in regime Irpef, allora i miei 7.440 euro, meno il 5% in caso di canone libero o – 33,5% in caso di contratto a canone concordato, si sommeranno ai miei redditi personali e si applicheranno le relative aliquote Irpef per scaglioni. Se opto, invece, per la cedolare secca, allora come esborso fiscale dovrò considerare il 21% sui 7.440 euro in caso di contratto libero e 10% in caso di contratto a canone concordato.

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